La fatina della nanna

C'era una volta, un tempo lontano lontano, una famigliola felice che viveva in una casetta nel bosco.
C'era una mamma, un papà, e una bambina bionda con le treccine.

Papà, mamma e la bambina davanti alla loro casetta


Questa bambina però non voleva mai dormire e i genitori, pensando di farla contenta, non insistevano mai, lasciandola giocare per tutta la notte.


La notte i genitori dormivano, ma la bambina continuava a giocare


Lei credeva di essere fortunata ma...
Passarono alcuni anni, e la bambina non cresceva proprio.
Era rimasta piccola come una bimba appena nata, e anzichè diventare una bella fanciulla, il suo volto si era riempito di rughe che l'avevano resa tanto brutta da sembrare una vecchietta. Anche le sue trecce bionde si erano sfibrate, e avevano il colore della paglia bruciata.

Senza dormire le le trecce diventavano sfibrate e gli occhi gonfi


La mamma e il papà non riuscivano a capire per quale motivo la loro bella figliola avesse avuto questa condanna, e la portarono da un grande mago.
Quando il mago la visitò, così disse:
"Questa bambina è diventata brutta come una vecchia e capricciosa come la più antipatica delle bambine per un solo motivo: non dorme a sufficienza. E voi genitori, se non l'avete mai mandata a letto, significa che non siete dei bravi genitori, perchè il vostro compito era quello di fare il bene della bambina, e non quello di accontentarla in tutto.
Per questo motivo, da ora in poi la bambina verrà a vivere con me."

Il  mago la porta a vivere con sé


I genitori capirono immediatamente l'errore che avevano fatto, e furono contenti che il mago si prendesse cura di lei. Doveva salvare quella bambina prima che si trasformasse definitivamente in una strega malvagia.

E così il mago la condusse nel suo castello, le diede la stanza più bella e accogliente e la fece dormire con una ninna nanna così dolce da fare addormentare tutti quelli che l'ascoltavano.

La bambina dormì per giorni e notti

La bambina dormì per giorni e notti, e ancora giorni e ancora notti, finchè un bel mattino si svegliò finalmente riposata.
Si diede una stiracchiata e scese dal letto.
O meglio, cadde dal letto! E face una caduta grandissima, perchè durante la notte il letto era diventato altissimo e la bambina non era riuscita a toccare per terra con i piedi.
Com'era possibile?
La bambina si guardò allo specchio e... che sorpresa!
La sua pelle era diventata del colore delle pesche, soffice come il velluto e luminosa come la seta. Le sue trecce erano tornate a risplendere del colore del sole, ed era diventata bellissima.
Era così sorpresa, che da principio non si accorse che le erano spuntate due minuscole alucce trasparenti proprio dietro le spalle, e che in realtà non era stato il letto a crescere durante il sonno, ma era lei che era diventata piccola piccola, delle dimensioni di un uccellino.

Che cos'era dunque successo?
In quel momento la porta della sua bella stanza si aprì, e il buon mago entrò sorridente.
"Ti sei dunque svegliata, figlia mia. Hai dormito per quasi un anno, e mentre dormivi sei diventata una fata"
Una fata! Non riusciva a credere alle sue orecchie!
"Da oggi tu sei la fatina della nanna, e vivrai nel castello dorato delle fate, in riva al laghetto. Le altre fate saranno tue amiche per la pelle e sarai felice con loro, vedrai"

La bambina è diventata una fata e vola verso il castello sul lago


E fu proprio così che quella bambina capricciosa e vecchia, che non aveva mai dormito, divenne una bellissima fata che andava in giro di notte per vegliare sui bambini che dormono.
La fatina passa in ogni casa in cui vive un bambino, e se il bambino sta dormendo gli fa una carezza magica che gli regala bellissimi sogni.
Se invece il bambino è ancora sveglio la fata si arrabbia tantissimo, agita il suo sedere e fa scendere sul bambino sveglio una polverina magica che lo fa diventare in pochissimo tempo capriccioso, piagnucoloso e brutto.
Proprio come era diventata lei quando non dormiva mai!

Ecco perchè i bambini che non dormono sono sempre di cattivo umore, fanno i capricci e hanno gli occhi tutti gonfi: la fatina della nanna li ha scoperti, e li vuole avvertire che devono proprio andare a letto.
E siccome io sono una brava mamma, tesoro mio, ora ti porto nel tuo lettino e ti canto la bellissima ninna nanna che mi ha insegnato proprio il buon mago, tanto tanto tempo fa...



Storia e testi:  Rachele.
Disegni:         Scleros

7 commenti:

  1. vai un pò a vedere la posta e fammi sapere

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  2. Che bella questa fiaba, penso proprio che la farò mio. Il personaggio principale mi ricorda qualcuno di mia conoscenza...

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  3. bellissima questa fiaba! E blog carinissimo!

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  4. Sclerooos i miei complimenti: ero a poco piu' della meta' e mia figlia treenne e insonne si e' addormentata!!! Evvivaaaaa. Grazie. Favola bellissima ed efficace!!

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    1. Kike la favola l'ho scritta io!
      Scleros ha fatto i disegni.
      Il MERITO, se è così noiosa da far crollare addormentati, è TUTTO MIO! ahahah!

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  5. Ho alcune amiche a cui questa storia sarebbe mooolto utile, distribuirò il link!
    Ora ne servirebbe una al maschile, tanto per facilitare l'identificazione ...
    Brave davvero.

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