martedì 22 maggio 2012

Il cancello

Vi ricordate questo post? Vengo sgiuedì.
Ecco, se lo ricordate potrete comprendere appieno questo piccolo episodio, avvenuto ieri. E capire i sensi di colpa che prova Mamma per i "nobili" insegnamenti che trasmette alla prole.

Mamma è in bicicletta con Dede appollaiato dietro, stanno andando a prendere Macco all'asilo.
L'asilo in questione è trincerato dietro un cancello che deve essere stato posto lì direttamente dall'Incredibile Hulk.
Ci vuole la forza di un supereroe per aprirlo, e quando pensi di esserci riuscita, la molla lo ritira indietro con tanta forza da sfuggirti di mano e richiudersi in un baleno.
Immaginate quanto deve essere facile aprirlo con una bicicletta, e per giunta con uno o due figli sopra.

Ieri, dunque, Mamma va verso l'asilo di Macco e si trova alle prese con il famigerato cancello.
Lo spinge e non si muove, spinge ancora, riesce ad infilare la ruota della bici nello spiraglio che ha creato, la bici barcolla, il prezioso fardello sul seggiolino posteriore si sbilancia, la ruota si libera, il braccio di Mamma ha una fitta dolorosa, la bicicletta arretra... e Mamma si trova al punto di partenza.
Meno male, poteva andare anche peggio.

Allora risolve la cosa nell'antica maniera, quella più umana.
Che non servirà ad aprire il cancello, ma aiuta eccome.
Impreca: "Ma porca miseria, ma chi ha progettato 'sto cancello diabolico? Un cretino, di sicuro!", dimenticando di avere uno spettatore.

L'amorevole voce, da dietro: "Mamma... ma... l'ha fatto Tony il cancello?"

4 commenti:

  1. E ti che hai risposto :-)?

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  2. ehm.... io faccio ammenda...
    cmq mi sono solo messa a ridere e ho subito chiamato mio marito per raccontarglielo! forse non dovevo ridere, eh?

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  3. Da noi c'e' una salita che e' una barriera architettonica naturale...

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