mercoledì 10 agosto 2016

Istantanea da Villa Delirio

Villa Delirio al suo interno è un open space.
Perchè la nonna Tonia adora gli spazi aperti e non ha voluto confini e ostacoli al suo desiderio di estensione dell'anima.
Ed è anche una casetta dal soffitto a punta, alto oltre i 3 metri, perchè alla nonna non piaceva neppure una limitazione verticale dell'estensione dell'anima.
Ma suddetta nonna non immaginava che esistesse un fenomeno fisico chiamato acustica, e che un domani le si sarebbe inesorabilmente rivoltato contro.

A Villa Delirio c'è sempre nonno Buno che schiaccia una bottiglia, e due bambini che giocano a calcio in casa. Ma poichè la palla è vietata all'interno, si tirano a vicenda una ciabatta.
Dentro Villa Delirio c'è sempre qualche bambino che fa rimbalzare la palla, e qualche genitore che grida di uscire di casa.
A Villa Delirio c'è sempre una coppia di cugini che litiga, un bambino che grida insulti e piange con le vene del collo gonfie, uno che chiede di mangiare il gelato e un altro che vuole giocare con il tablet.
E qualche adulto che distribuisce dinieghi ora all'uno ora all'altro, e nel mentre non disdegna di fare da paciere con i litiganti, urlando per la necessità di essere udito.
La nonna Tonia strilla il nome ora dei nipoti a rotazione per intimare la quiete.
Qualcuno dei genitori perde la calma e minaccia castighi, qualcuno dei bambini pesta i piedi arrabbiato ripetendo che non è giusto.
Che non è stato lui.
Che non ha fatto niente.
Infine è facile capire appieno il senso di un campo minato, con mostri armati di lance nascosti sotto i cuscini del divano o buttati a casaccio per terra a mimetizzarsi sui tappeti.

In tutto questo, un neonato inerme cerca disperatamente di fare il suo pisolino con le braccia all'insù.
Brontolo si domanda ancora come mai questo bambino dorma così poco...


lunedì 18 luglio 2016

Che superpotere vuoi?

"Macco se potessi avere dei superpoteri quale vorresti?" chiedo stamattina.
"Volare!" risponde senza indugi lui.
"Io invece vorrei poter fermare il tempo"
"E perché?" Non è molto convinto che la mia sia una buona idea.
"Pensa a quando sei in ritardo! Tu fermi il tempo e puoi fare tutto con calma. O quando suona la sveglia per andare a scuola e hai ancora sonno... Zac! fermi il tempo e dormi finchè ti pare! O anche…"
"Anche?"
"Per esempio c'è un negozio di caramelle e tu non hai i soldi… Fermi il tempo e… ecco… ne prendi subito una senza che nessuno se ne accorga!"
Oddio oddio oddio cosa gli sto insegnando? Devo essere impazzita! Completamente folle io!

Spalanca gli occhi e sorride sdentato, chè ha perso tutte e due le palette.
"E perché invece non le prendi tutte?" mi chiede con un guizzo di furbizia nello sguardo.

E io che credevo di aver dato il cattivo esempio.
Meno male, dai.

lunedì 11 luglio 2016

La pennichella

Ore 14.15, giaccio sul lettone col pupo addosso che se la dorme.
"Tesoro stanotte il fratellino mi ha sempre tenuta sveglia. Per favore lasciami dormire un po' ok?"
"Ok ma io cosa faccio?"
"I compiti e lavi i denti"
"Uffa…"

Ore 14.30
"Mamma ho finito i compiti! Ora vado a lavare i denti"

Ore 14.35, zompa sul letto rimbalzando ripetutamente.
"Ma perché mi svegli di continuo?" mi lamento inerme.
"Perché ho fatto tutto e adesso non so cosa fare. Voglio stare qui con te"
"D'accordo stai qui ma in silenzio così posso dormire, va bene?"

Ore 14.40
Si alza e si sdraia, si gira e rigira, mi dà piccoli calci e manate accidentali.
"Dede basta! Se non la finisci faccio come la nonna che ci tirava le ciabatte in testa!"
Perché se ricordo bene era un metodo che funzionava...

Ore 14.45
Se ne va saltando giù dal letto e rimbalzando ancora.
Biascico ubriaca di sonno, imploro pietà.

Ore 15.00
"Ehi, pssst, mamma! Io devo andare in bagno! Ma tu puoi venire a farmi il bidet pure dopo ok? Così puoi continuare a dormire! Ciao!"

Ciao, si, grazie. Com'è umano lui...


giovedì 7 luglio 2016

Noir si nasce

Ogni pomeriggio all'asilo Macco sventola sotto il naso di Mamma qualche foglio disegnato.
Normalissimo, direte voi, lo fanno tutti i bambini.
E pieno di entusiasmo le racconta tutto quello che ha disegnato.
Ancora normalissimo, già.

"Vedi mamma questo pupino qui? (scarabocchio nero) Questo è un mostro che voleva uccidere tutti. E questi pupini qui (scarabocchi grigi) cercano di scappare dal mostro"
"Vedi mamma questo qua? (scarabocchio nero) "Questo piange perché è rimasto rinchiuso nella grotta e queste qua (scarabocchi marroni) sono le bombe di fuoco che lo vogliono bruciare"
"Vedi mamma questi cosini qui? (Uh, degli scarabocchi gialli! Allora non è sempre così cupo come sembra) Queste sono le scintille di fuoco che uccidono quest'altro signore che cerca di scappare."
Gli serve un buon neuropsichiatra infantile, lo so.

Ma oggi la musica cambia.
"Macco! Che bel disegno! Sono dei pipistrelli che volano! Bellissimi amore!"
Lui si illumina tutto: "Si mamma, come hai fatto a indovinare?"
"Ho indovinato perché li hai disegnati proprio bene"
"E questi qui, li vedi mamma?"
"Certo che li vedo, sono bellissimi". Perchè non scappano dalle bombe. E non vogliono uccidere nessuno. E non piangono. E non hanno spade terrificanti. E non scoppiano. E non bruc…
"Ecco, questi sono tutti morti mamma!"

Mettiamola così: anche Stephen King deve pur aver cominciato da qualche parte…

mercoledì 6 luglio 2016

Ha il fiatone

"Vede dottore, il bambino è sportivo e fa tutto, ma appena corre va in affanno e onestamente a sei anni non mi sembra normale…"
"Gli prescrivo subito la spirometria, i test allergici e un esame cardiologico".

Nel giro di una settimana è stato tutto fatto, e alla fine del checkup il bambino risulta sanissimo ma allergico a due cose.

"C'è una forte allergia alle graminacee. Ecco un opuscolo su come comportarsi. E c'è anche una lieve allergia alla polvere domestica. Dorme in camera da solo o col fratello?"
"Dipende… spesso con il fratello. Perché?"
"Perché adesso vi faccio arrivare due set di lenzuola anallergiche, per i due lettini. Le volete anche per voi? Dorme nel lettone?"
Il giorno dopo riceviamo le lenzuola a domicilio.

Tre anni qui e sono ancora capaci di stupirmi…